Una giornata in moto, lungo un percorso ricco di curve

Percorso di giro in moto al passo della Cisa
in moto al passo della Cisa

Da tempo volevamo andarci e oggi lo facciamo: un giro in moto passando attraverso il Passo del Cerreto.

bar-ristorante-passo del cerreto
bar-ristorante-passo del cerreto

Raggiungeremo Verrucola per percorsi interni all’Appennino e, da lì, attraverso una salita di una ventina di chilometri e con pendenze vicino al 9%, arriveremo fino ai 1261 metri del Passo del Cerreto che ci introdurrà in Emilia.

Arriveremo quindi fino a Ramiseto, località dalla quale rientreremo alla nostra base di Previdè, andando a completare l’anello appenninico che ora ci stiamo accingendo ad iniziare.

Si parte

Nel momento dell’accensione, il rumore dei motori delle nostre moto ci risveglia quasi da un sogno.

Ci dice che siamo noi, vivi, veri, felici.

Pronti ad un on the road motociclistico affascinante.

Stupefatti dalla natura circostante, per un attimo

Claude Monet sous les pleupiers
Claude Monet sous les pleupiers

infatti ci siamo visti quali personaggi di un quadro di Claude Monet, ad esempio il Sous les Peupliers del 1887.

L’autunno ha già cominciato a distribuire tutto intorno gli stessi rossi, le stesse sfumature di giallo e marrone che, peraltro, si intersecano con le macchie di bianco e di verde che ancor testimoniano un’estate che non si è rassegnata ad arrendersi.

Partiamo da Previdè alle 9,30 per un giro in moto che si prospetta molto interessante e che, a posteriori, possiamo testimoniare essere stato all’altezza delle nostre aspettative.

E’ un circuito che ci porterà ad attraversare diversi passi dell’appennino tosco emiliano.

 

Diversi passi divertenti

Il primo di questi è quello del Cirone.

Da lì raggiungiamo il Passo del Lagastrello, transitando per alcuni borghi appenninici.

Subito incontriamo il borgo di Corniglio la cui origine medievale traspare chiaramente, oltre che dalla rocca che sovrasta l’abitato, anche da

il castello di Corniglio
il castello di Corniglio

eloquenti tracce, quali i bei portali in arenaria, presenti in tante costruzioni.

In successione poi transitiamo per Bellasola, Casarola, Monchio delle Corti e Trincera.

A Trincera ci fermiamo per consultarci se sia o meno il caso di fare una puntata nel Parco dei 100 laghi che, da qui, dista solo 4 km, un tragitto che percorso in moto richiede solo una manciata di minuti.

Prevale l’idea di evitare una visita affrettata a questo interessante luogo nel quale ci ripromettiamo di tornare nei prossimi giorni, per godercelo appieno.

Dal Passo del Lagastello, sempre su strade divertenti ed immersi in scenari affascinanti, raggiungiamo Comano e poi Pognana e Verrucola.

Castello Della Verrucola
Castello Della Verrucola

Per quest’ultimo borgo Marco, il gestore del B&B Eremo Gioioso, ci ha dato un paio di indicazioni interessanti: visitare il castello completamente ristrutturato dallo scultore Cascella e, cosa che non ci attrae di meno, fermarci a mangiare qualcosa nella sottostante “Locanda al Castello”. Qui – ci ha detto -durante i giorni feriali, è possibile consumare un pasto dignitoso, con la modica somma di 10 €.

Pranzo buono e spesa contenuta: anche questa volta le informazioni di Marco si sono rivelate corrette e preziose.

Dopo pranzo risaliamo in moto ed affrontiamo il divertente percorso che ci conduce al Passo del Cerreto, superato il quale raggiungiamo prima

Appennino in moto
Appennino in moto

Collagna e poi Cervarezza e Ramiseto.

 

Il ritorno

Non ci rimane che imboccare la strada del ritorno a Previdè, soddisfatti di una giornata che non dimenticheremo.

Infatti è stata una giornata in cui, accompagnati dal piacevole rombo dei nostri motori, ci siamo divertiti su strade poco trafficate e caratterizzate da percorsi ideali per chi ama la moto: un susseguirsi

in moto verso il Passo del Cerreto
in moto verso il Passo del Cerreto

di curve e rettilinei snodantisi all’interno di paesaggi pittoreschi e, cosa che per le nostre moto può risultare ininfluente ma non lo è per noi…abbiamo anche mangiato bene!