In moto al castello di Bardi

Il giro in moto che abbiamo programmato per oggi ci porterà a visitare il Castello di Bardi.

in moto al castello di Bardi
in moto al castello di Bardi

Una meta suggeritaci da Marco e che, insieme ad una indicazione di carattere gastronomico, si è rivelata particolarmente felice.

In grado di farci trascorrere una giornata veramente interessante.

Questa la cronaca:

Siamo reduci da una piacevole serata trascorsa nel bel giardino del B&B Eremo Gioioso.

Qui, ieri sera, abbiamo cucinato sul barbecue alcune saporite bistecche di animali allevati su questo territorio e, complice qualche birra ed una chitarra rinvenuta nel B&B, fino a tarda ora, abbiamo recato oltraggio a non poche delle più belle canzoni del passato trentennio.

Difficile distinguere quanto merito vada attribuito a questa bella serata, al comodo letto o alla grande pace che regna nel borgo, fatto sta ci alziamo tutti di buon umore.

Sono ormai passate le 10 e chiediamo a Marzia di servirci una colazione non troppo impegnativa: la sua squisita torta di mele ed un caffè.

Berceto-la-casa-dei-nonni
Berceto-la-casa-dei-nonni

Vogliamo infatti mantenerci leggeri perché secondo il programma stabilito, oggi le nostre moto, in meno di due ore, ci consentiranno di essere a tavola nel ristorante di Berceto che ci è stato consigliato: “La casa dei nonni”.

In moto: si parte!

In partenza sulle moto
In partenza sulle moto

Un veloce consulto collettivo per organizzare il resto della giornata, poi indossiamo i caschi, saltiamo in sella alle nostre moto, accendiamo i motori e… via.

Percorsi i 600 metri che ci separano dal Molinello, imbocchiamo la Strada Provinciale 64 che, oltrepassato l’unico borgo abitato che incontriamo, Gravagna, va ad immettersi nella S.S. 62, in prossimità del Passo della Cisa.

Il percorso di questo tratto di strada è bello e divertente. Vario. Ricco di curve. Offre scenari naturali incantevoli e, fino al raggiungimento della strada statale, ci conferisce un senso di onnipotenza.

Le nostre moto sono padrone incontrastate dell’intero nastro asfaltato.

Fino al Passo della Cisa non abbiamo infatti incontrato nessun altro mezzo a motore, che si muovesse, in ciascuna delle due direzioni.

Sosta golosa al Passo della Cisa

Giunti al Passo della Cisa non abbiamo saputo rinunciare ad un piccolo peccato di gola. Marco ci aveva detto che l’unico Bar qui presente propone una delizia casereccia: una sfoglia di pasta dolce con ripieno di marmellata di mirtilli. A posteriori, confermiamo: la leccornia ha soddisfatto le nostre aspettative!

Risaliti in sella, arriviamo quindi a Berceto muovendoci sulla strada statale 62 e, in un’alternanza di curve e rettilinei, che hanno garantito qualche soddisfazione anche ai nostri motori, desiderosi di sprigionare tutti i loro cavalli.

Il Duomo di Berceto

La visita che il bel duomo di Berceto meriterebbe dovrebbe impegnarci per un po’ di tempo. Ma la carne è debole: sacrifichiamo lo spirito e l’amore per la conoscenza a favore di piaceri più prosaici.

Condizionati dall’appetito che comincia a farsi sentire e che, siamo consapevoli di poter placare, percorrendo solo poche decine di metri, uno ad uno, sgattaioliamo fuori furtivamente, ripromettendoci…

La casa dei nonni

Eccoci quindi alla Casa dei nonni: tagliatelle al sugo di salame, polenta con luganega e funghi, tiramisù e caffè, il tutto poco parsimoniosamente accompagnato da un buon lambrusco.

Ci siamo alzati soddisfatti del pasto ed anche del conto: poco più di 20 euro.

Eccoci quindi un’altra volta in sella. In meno di mezz’ora, percorriamo la SP 523 fino a raggiungere Borgotaro e da lì, tramite SP 21 ci arrampichiamo fino a Bardi.

Il castello di Bardi

Il castello di Bardi

Il castello di Bardi

Castello di Bardi: gabbia di tortura
Castello di Bardi: gabbia di tortura

La visita al castello è piacevole. L’edificio è ben conservato ed al suo interno, oltre ad una inquietante esposizione di strumenti di tortura, possiamo visitare vari ambienti arredati con mobili e attrezzi di epoca medievale.

In uno dei locali poi è allestito anche un insolito museo: quello del bracconaggio.

Il ritorno al B&B Eremo Gioioso

Il ritorno all’Eremo Gioioso non manca di piaceri.

Infatti, riportatici a Borgotaro, imbocchiamo la strada che conduce al Passo del Brattello. Da lì, su un divertente tracciato, ridiscendiamo in prossimità di Pontremoli ed in 10 minuti siamo di nuovo a goderci la rilassante quiete dell’Eremo Gioioso.